In breve
Il senso della “casa” come base di partenza per la vita indipendente è ben esplicitato nell’articolo 19 della Convenzione ONU del 2006: “Gli Stati (…) adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società, anche assicurando che le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere e non siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione”. Vanno trovate quindi tutte le combinazioni per rendere possibile, praticabile e praticato questo diritto all’abitare. Indipendente.
Finalità del servizio
Il Gruppo Appartamento Autonomo (GAA) è un normale appartamento, inserito in contesto urbano, in cui un gruppo di persone sperimentano una convivenza basata sulla condivisione di regole e ritmi di vita. Al GAA accedono persone che hanno portato a termine il percorso terapeutico-riabilitativo nelle strutture residenziali dell’Az. Ulss 6 Euganea. Persone che non possono o non hanno la possibilità di rientro in famiglia o di vita indipendente, ma che abbisognano ancora di supporto. Hanno, tuttavia, raggiunto una condizione di equilibrio psichico apprezzabile, sono capaci di assunzione di responsabilità, mantengono una buona compliance farmacologica, sono in grado di affrontare le spese che questa situazione abitativa comporta attraverso un reddito che può derivare da una pensione o da un lavoro oppure da contributi versati dai familiari. L’accesso al Gruppo Appartamento avviene in base ad un programma concordato fra operatori di MEA società cooperativa sociale, lo psichiatra del Centro di Salute Mentale che ha in carico la persona, l’utente ed eventuali persone di riferimento (familiari o Amministratore di Sostegno). È prevista una modalità d’ingresso graduale con delle giornate di prova, utili a conoscersi, mettere in comune prospettive sul proprio futuro, definire le regole della convivenza e la suddivisone dei compiti, personalizzare e preparare l’appartamento all’ingresso. I residenti dei GAA usufruiscono di un intervento complessivo da parte degli operatori di circa tre ore settimanali più un’attività di incontro settimanale in cui confrontarsi su aspetti legati alla vita quotidiana. Rimane sempre la disponibilità di un operatore per affrontare problemi contingenti o situazione critiche che dovessero sorgere.
Il Servizio Legge 112/2016: Progetti per il “Dopo di Noi”
Il Servizio Legge 112 di Cooperativa MeA sostiene le persone con disabilità nel percorso verso l’autonomia e l’indipendenza, offrendo risposte concrete per il “Durante noi” e preparando il “Dopo di noi”. Operiamo attraverso due ampie reti territoriali, in entrambe le quali Cooperativa MeA ha il ruolo di ente capofila. Queste reti uniscono le forze di diversi partner strategici, tra cui associazioni del territorio, aziende profit e una Fondazione Onlus, creando una sinergia unica tra pubblico, privato e terzo settore.
Le nostre reti territoriali
Rete “Abilitare” (Territorio Ulss 8 Berica)
La nuova rete di frontiera per il futuro, nata per intercettare e rispondere ai bisogni del territorio vicentino e limitrofo.
Rete “Abilitare per l’Autonomia” (Territorio Ulss 7 Pedemontana)
Una rete consolidata e specificamente dedicata a costruire percorsi di emancipazione e crescita personale.
I nostri percorsi: azioni concrete
Il servizio si articola in due linee d’azione principali, pensate per accompagnare la persona in modo graduale:
1. Azione A: La “Palestra di Autonomia”
Un percorso propedeutico (preparatorio) svolto nel “Durante Noi”. Consiste in esperienze temporanee di vita fuori dal nucleo familiare, dove si sperimentano e si consolidano le autonomie domestiche, relazionali e personali.
I numeri del nostro impegno oggi:
Ulss 8: 2 gruppi attivi nelle attività di palestra di autonomia.
Ulss 7: 2 gruppi attivi nelle attività di palestra di autonomia.
2. Azione B: Sostegno alla Domiciliarità
Un’azione mirata a supportare l’abitare a lungo termine, offrendo i sostegni necessari direttamente nei contesti abitativi per evitare l’istituzionalizzazione e garantire una qualità di vita dignitosa e inclusiva.
Il nostro traguardo a Vicenza: Proprio all’interno di questa seconda azione, abbiamo aperto a Vicenza il primo progetto di Co-housing, un passo fondamentale verso modelli di residenzialità innovativi e comunitari.